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Cos’è

Il Teatro dei Sapori è uno spettacolo culinario che conduce lo spettatore alla scoperta della grande bellezza della cucina italiana.    

Un viaggio culturale e sensoriale che unisce creatività, tradizione, territorio attraverso il mezzo espressivo teatrale.

Lo spettacolo si sviluppa come un percorso a ritroso, sia in senso cronologico che geografico: si parte dai giorni nostri per arrivare all’origine storica delle ricette; si parte dal piatto per arrivare al territorio che ha generato gli ingredienti.

Seguendo il filo logico della narrazione, racconto agli spettatori fatti, storie e curiosità della tradizione culinaria italiana, portando lo spettatore a rivivere momenti ed emozioni di un tempo passato.

 

Perché Teatro

Il linguaggio gastronomico e quello teatrale sono in simbiosi e possono essere sovrapposti dolcemente, senza forzature.

Entrambi vivono di tre aspetti imprescindibili: la narrazione, l’emozione e la partecipazione del pubblico.

Un grande cuoco è come un grande attore: ha bisogno di testa, mani e cuore per poter creare.

Perché nasce

La cucina non è mai stata così di moda. Siamo letteralmente bombardati da programmi televisivi di ogni genere in cui, ad ogni ora del giorno e della notte, chef o aspiranti tali si cimentano ai fornelli. Il mestiere del cuoco è attualmente uno dei più ambiti dai giovani in tutto il mondo.

Questa sovraesposizione mediatica può essere un rischio o un’opportunità per la cucina.  

Un rischio se resta imprigionata nella formula di mero spettacolo. Un’opportunità se accompagnata da un’opera di educazione, che non deve necessariamente tradursi in lezioni frontali o convegni, ma può anche essere promossa attraverso il divertimento e linguaggi inediti come quelli del teatro.

La cucina è infatti conduttrice di ricordi, narratrice di storie, poetessa dell’anima. La cucina è la vera tutrice delle nostre trazioni perché è figlia del territorio, della storia, delle persone, dell’arte e dell’economia di un Paese.

Recuperare il passato non significa fare un passo indietro o guardare con nostalgia al buon tempo andato, ma vuol dire approcciarsi al presente e al futuro con la consapevolezza di avere alle spalle solide basi che permettono di promuovere con forza il made in Italy e la grande bellezza della cucina italiana.

Con il Teatro dei Sapori non intendo costruire una semplice commedia “gastronomica”, né insegnare al pubblico come cucinare.

Lo scopo ultimo è far sì che nessuno dimentichi che la cucina è la nostra storia, la nostra cultura, la nostra radice.

Quando nasce

Il primo germoglio del Teatro dei Sapori nasce una decina di anni fa, in un periodo in cui la continua ricerca di innovazione in cucina sembrava voler cancellare, o almeno ridurre ai margini, il contatto con l’origine e con l’essenza dei prodotti.

L’attenzione si andava spostando su elementi che potessero facilitare l’esecuzione dei piatti, su ingredienti esteri, esotici, inusuali. Molti giovani cuochi che si avvicinavano al mondo della cucina sembravano avessero smarrito le basi del proprio mestiere, non riconoscendo neppure la stagionalità e la provenienza dei prodotti.

Ho deciso di dare vita a questo progetto solo ora che mi sento professionalmente maturo e pronto a trasmettere le conoscenze acquisite negli anni. Ho scelto di utilizzare per lo scopo la forma teatrale, che, oltre ad essere la mia grande passione, riesce a trasmettere i messaggi in modo semplice, leggero e diretto, ma niente affatto superficiale. Anzi: dal sorriso e dall’emozione nascono spesso le riflessioni più profonde.

I protagonisti

Protagonista del Teatro dei Sapori è la cucina italiana, intesa come bagaglio culturale fatto di storie, territori, cultura e popoli;

i prodotti tipici della cucina italiana; i territori da cui nascono i prodotti tipici; le persone che valorizzano i prodotti della terra.

         “La cucina è il mio palcoscenico,            

la mia poesia è cucinare per regalare emozioni...

e voi sarete gli spettatori di queste storie

di tradizione e sapori..."